3 passi per curare l'ipertensione arteriosa

Prof. Rosario Cianci: "L'ipertensione arteriosa, che colpisce il 30% della popolazione, è tra i principali fattori di rischio per infarto e ictus e, più in generale, per le malattie cardiovascolari".

di Regina Geloso

ipertensione arteriosa, misurazione pressione

L'ipertensione arteriosa è una condizione clinica in cui la pressione del sangue nelle arterie della circolazione sistemica risulta elevata. Inevitabilmente questo significa un aumento di lavoro per il cuore.

"L'ipertensione arteriosa - spiega Prof. Rosario Cianci Responsabile del Centro “Marcello Malpighi per la diagnosi e la cura dell’ipertensione arteriosa”, Azienda Policlinico Umberto I UOC di Nefrologia B, La Sapienza Università di Roma - è una patologia che riguarda circa il 30% della popolazione. Esistono diversi tipi di ipertensione arteriosa curabili sia farmacologicamente sia con altre terapie che necessitano di intervento chirurgico". Una diagnosi precoce può evitare complicanze o, addirittura, salvare la vita. Si perché l'ipertensione arteriosa è tra i principali fattori di rischio per infarto e ictus e, più in generale, per le malattie cardiovascolari.

"La diagnosi precoce - prosegue Prof. Cianci - è fondamentale per stabilire se nel processo terapeutico si debbano utilizzare farmaci o interventi di altro tipo, ma soprattutto per prevenire le patologie cardiovascolari correlate all'ipertensione arteriosa stessa. Infatti, il paziente iperteso, non solo è un paziente a rischio cardiovascolare, ma insieme ad altre comoborbidità può peggiorare la sua condizione di base".

Secondo uno studio condotto dall'Imperial College London in collaborazione con L'Istituto Superiore di Sanità e pubblicato su Lancet a fine 2016, salgono a un miliardo e 130 milioni le persone con problemi di pressione alta. Nel 2015, oltre la metà degli adulti ipertesi viveva in Asia; si è, dunque, verificato un pericoloso incremento del numero di ipertesi nei Paesi a medio e basso reddito.

Purtroppo l'ipertensione non è completamente curabile, ma può essere tenuta sotto controllo e consentire una vita del tutto normale con 3 semplici passi:

  1. adottare uno stile di vita sano,
  2. tenere sotto controllo la pressione con misurazione periodica e costante,
  3. seguire con costanza le terapie indicate dallo specialista.

"La figura dello specialista è responsabile di un approccio diagnostico precoce e rapido mirato alla differenziazione tra le due forme di ipertensione arteriosa, di cui si è accennato prima, e di impostare la terapia che deve essere calibrata sul paziente. Esistono, infatti, diverse tipologie di pazienti. La più difficile da trattare? Il paziente iperteso resistente. Le difficoltà nella strategia terapeutica sono riscontrate non solo dal paziente stesso, ma anche dallo stesso medico curante".

Adottare uno stile di vita sano, che vuole dire?

Scegliere abitudini di vita che si prendano cura della nostra salute, significa di per sé "fare prevenzione", diminuendo così i fattori di rischio che portano ad un innalzamento anomalo della pressione.

Un'alimentazione corretta è alla base del controllo del peso, insieme ad una regolare e controllata attività fisica. Entrambe sono molto importanti per la salute dell'individuo in generale e, nello specifico, per la salute del cuore e dell'apparato circolatorio.

I soggetti in sovrappeso sono, infatti, più a rischio per l'insorgenza di patologie cardiovascolari, diabete e ipertensione arteriosa.

Bollino nero per il fumo: la nicotina di una sigaretta stimola la produzione di adrenalina, accelerando i battiti del cuore ed aumentando la pressione sanguigna.

L'alimentazione che fa bene al cuore

Occorre migliorare l'equilibrio alimentare e nutrizionale: da una parte aumentando il consumo di frutta, verdura e pesce "grasso", dall'altra invece, limitando il consumo di olii, grassi, alcol e sale.

Il sale è, infatti, un pericolo spesso nascosto nella nostra alimentazione: basti pensare che una grossa fetta del consumo di sale è costituita da quello che si trova naturalmente nei cibi o derivato dai processi di lavorazione industriale. Solo una piccola percentuale è legata al sale utilizzato in cucina come condimento.

Tenere sotto controllo la pressione con misurazione periodica e costante

Monitorare quotidianamente la pressione del sangue, anche a casa, e annotarne i risultati per poterli poi comunicare al medico curante, è un ottimo strumento non solo per tenere la pressione arteriosa sotto controllo, ma anche per verificare se la cura in corso è efficace.

Seguire le terapie prescritte dallo specialista

In caso si rendesse necessaria l'assunzione di farmaci per il controllo della pressione, il paziente ha un ruolo fondamentale per garantire l'efficacia della cura: prenderli con costanza. Esistono tanti sistemi e piccoli stratagemmi per evitare la dimenticanza; dal porta pillole settimanale, a sveglie e alert su smartphone o classico promemoria sul frigorifero.

Come fare se è necessario seguire la terapia farmacologica in vacanza? Porta con te una copia della prescrizione e i contatti del tuo medico; conserva le medicine in valigia ed anche in una piccola borsa che tieni sempre con te: eviterai problemi in caso di smarrimento.