Nuova Normativa sui Vaccini, facciamo il punto

Il decreto legge in materia di prevenzione vaccinale per i minori da zero a 16 anni, è stato firmato il 6 giugno dal Presidente Mattarella. Aggiornamento al 11 luglio 2017.

di Regina Geloso

vaccinazione obbligatoria: la nuova normativa

Il decreto-legge, si legge in una nota ufficiale del Ministero, è diretto a garantire in maniera omogenea sul territorio nazionale le attività dirette alla prevenzione, al contenimento e alla riduzione dei rischi per la salute pubblica con particolare riferimento al mantenimento di adeguate condizioni di sicurezza epidemiologica in termini di profilassi e di copertura vaccinale, superando l’attuale frammentazione normativa. Recentemente, infatti, era stato lanciato l’allarme di un pericoloso calo delle coperture vaccinali, soprattutto a 18 anni quando il livello scende costantemente sotto il 70%, ma anche nei bambini fino ai 24 mesi di età. L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda, infatti, di mantenere o raggiungere il livello di immunizzazione di almeno il 95% della popolazione totale.

Il raggiungimento di tale soglia consente di tutelare anche i soggetti fragili che, a causa delle loro condizioni di salute, non possono essere vaccinati.

Sono previste campagne informative sui contenuti del decreto, iniziative di formazione al personale docente e di educazione degli alunni e degli studenti coinvolgendo anche le associazioni dei genitori.

Attenzione: in questa prima parte commentiamo e spieghiamo il Decreto Vaccini, capendo perché sia importante vaccinarsi. In fondo tutti gli aggiornamenti sul Decreto.


Ne abbiamo parlato con Prof. Vincenzo Vullo, Responsabile del DAI Medicina Interna e Malattie Infettive che ci ha presentato le principali novità della normativa e spiegato perché sia importante vaccinare i propri figli.

Cosa cambia

  • Le vaccinazioni obbligatorie e gratuite passano da 4 a 12: anti-poliomelitica; anti-difterica; anti-tetanica; anti-epatite B; anti-pertosse; anti Haemophilusinfluenzae tipo B; anti-meningococcica B; anti-meningococcica C; anti-morbillo; anti-rosolia; anti-parotite; anti-varicella;
  • la vaccinazione diventa prerequisito per l’ammissione all’asilo nido e alle scuole  dell’infanzia (per i bambini da 0 a 6 anni);
  • la violazione dell’obbligo vaccinale comporta sanzioni pecuniarie che oscilleranno tra i 500 e i 7.500 euro, proporzionalmente alla gravità dell’inadempimento (ad esempio: al numero di vaccinazioni omesse).

Cosa pensa complessivamente di questi cambiamenti? È veramente necessario vaccinare i propri figli contro tutte queste patologie?

Spiega Prof. Vullo: "La scelta di trasformare in obbligatorie, e quindi gratuite, vaccinazioni precedentemente facoltative risponde all’osservazione che l’attenzione verso patologie prevenibili è significativamente diminuita. Per altro le malattie vaccinabili non sempre hanno un decorso benigno e pertanto la vaccinazione abbatte il rischio legato alle possibili complicanze. Bisogna poi sottolineare che le vaccinazioni rappresentano una risorsa efficace non solo per proteggere il singolo individuo, ma più in generale una popolazione nella sua totalità mediante la cosiddetta immunità di gregge”. 

 

Come funziona

Le dodici vaccinazioni elencate devono essere tutte obbligatoriamente somministrate ai nati dal 2017. Per i nati dal 2001 al 2016 gli obblighi sono diversi e si attengono al Piano Nazionale Vaccini relativo all’anno di nascita.

I nati dal 2017, devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse, l’anti-Haemophilus influenzae tipo b, l’anti-meningococcica C, l’antimeningococcica B e l’anti-varicella, previste dal Calendario vaccinale incluso nel nuovo Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2017-2019

Ricorda Prof. Vullo: “Ma attenzione: 12 vaccini, non significa 12 iniezioni! Le iniezioni da fare sono quattro perché molti vaccini sono combinati:

  1. esavalente (anti-poliomelitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse e anti Haemophilus influenzae tipo B), viene fatto dal 60/mo giorno di vita in 3 dosi: a 3, 5 e 11-12 mesi di vita;
  2. anti-meningococcica B: viene fatta a distanza di 15 giorni dall'esavalente in 4 dosi: a 3, 4, 6 e 12-15 mesi
  3. quadrivalente ( anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite e anti-varicella): viene somministrato al 13/mo mese di vita, con un richiamo previsto a 5 anni di età;
  4. anti-meningococcica C: viene somministrata al 14/mo mese, con un richiamo tra gli 11 e i 18 anni".

decreto legge prevenzione vaccini

 

Devono vaccinarsi tutti?

Gli esonerati

Sono esonerati dall’obbligo di vaccinazione i bambini/ragazzi e bambine/ragazze immunizzati per effetto della malattia naturale, nel caso ad esempio in cui abbiano già avuto la varicella e chi, al contrario, si trova in specifiche condizioni cliniche, ad esempio documentando gravi reazioni allergiche pregresse al vaccino o ad uno dei suoi componenti.
 

Mio figlio sta male e non posso vaccinarlo. Come iscriverlo a scuola?

Quando i soggetti si trovano in specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta, il vaccino viene posticipato. Ad esempio, quando versino in una malattia acuta, grave o moderata, con o senza febbre. In questo caso è sufficiente portare la relativa documentazione attestante la situazione clinica e la necessità di posticipare il vaccino.
 

Nati dal 2001 al 2016: come regolarsi
Il Ministero della Salute precisa che:

  • i nati dal 2001 al 2004, devono effettuare (ove non abbiano già provveduto) le quattro vaccinazioni già imposte per legge (anti-epatite B; anti-tetano; anti-poliomielite; anti-difterite) e l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse e l’anti-Haemophilus influenzae tipo b, raccomandate dal Piano Nazionale Vaccini 1999-2000.
  • i nati dal 2005 al 2011, devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’antipertosse e l’anti-Haemophilus influenzae tipo b, previsti dal Calendario vaccinale incluso nel Piano Nazionale Vaccini 2005-2007.
  • i nati dal 2012 al 2016 devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse, l’anti-Haemophilus influenzae tipo b e l’anti-meningococcica C, previste dal Calendario vaccinale incluso nel Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2012-2014.

 

Niente scuola senza profilassi, ma non da quest’anno!

Per l’anno scolastico 2017-2018, sono dettate specifiche disposizioni transitorie. Per iscrivere il proprio figlio a scuola ecco come comportarsi nei vari casi:

  1. ho già vaccinato mio/a figlio/a: Il genitore può presentare un’autocertificazione dell’avvenuta vaccinazione. In tal modo ha tempo per presentare la documentazione comprovante l’avvenuta vaccinazione fino al 10 marzo 2018;
  2. siamo in lista d’attesa per la vaccinazione: la semplice presentazione alla ASL della richiesta di vaccinazione consente l’iscrizione a scuola, in attesa che la ASL provveda ad eseguire la vaccinazione (o a iniziarne il ciclo, nel caso questo preveda più dosi) entro la fine dell’anno scolastico. È sufficiente presentare copia della prenotazione.
  3. mio figlio è immunizzato: presentare all’atto dell’iscrizione idonea documentazione comprovante l’esonero per intervenuta immunizzazione per malattia naturale.
  4. mio figlio non è vaccinato: presentare all’atto dell’iscrizione idonea documentazione comprovante l’omissione o il differimento della somministrazione del vaccino.

decreto-legge-prevenzione-vaccini-2017

A chi mi devo rivolgere per vaccinare mio figlio?

Prosegue Prof. Vullo: "Ciascuna ASL è dotata di un ufficio vaccinale presso il quale è possibile ottenere sia informazioni dettagliate sia la vaccinazione".

Occorre, dunque, verificare quale sia la ASL di riferimento e recarsi presso l'ufficio vaccinale. 

AGGIORNAMENTI AL DECRETO VACCINI

AGGIORNAMENTO 3 LUGLIO 2017

Potrebbero scendere da dodici a dieci i vaccini obbligatori. Il Decreto, appena varato ed ora in Commissione Sanità al Senato, potrebbe subire considerevoli modifiche:

  • l'antimeningite B e C diventerebbero "raccomandate" e non più obbligatorie; 
  • si potrebbe rivalutare l'obbligo della profilassi di Morbillo, Rosolia, Varicella e parotite, portandolo ad ogni tre anni ma solo dopo aver verificato il numero di casi, la virulenza della malattia, il tipo di infezione. 

Così commenta Emilia Grazia De Biasi della Commissione Sanità di Palazzo Madama che ha proposto questa modifica: "per queste quattro malattie l'obbligatorietà sarà fino a tre anni fino al raggiungimento della copertura vaccinale di sicurezza, passati i tre anni si rivaluterà sulla base del monitoraggio degli esisti". 

AGGIORNAMENTO 11 LUGLIO 2017

Dopo l'approvazione alla Camera della bozza del testo modificato del Decreto Vaccini, l'11 luglio è arrivata l'approvazione della Commissione Sanità del Senato: approvati anche gli emendamenti sull'istituzione dell'anagrafe vaccinale nazionale che registrerà la situazione vaccinale degli italiani e sull'estensione dell'obbligo vaccinale per gli operatori sanitari e scolastici. Su quest'ultimo emendamento, però, c'è stato lo stop della Ragioneria dello Stato per mancanza di copertura economica. 12 Luglio il testo verrà discusso in Aula al Senato.

AGGIORNAMENTO 20 LUGLIO 2017

Il Senato approva il decreto sui vaccini, ora passa alla Camera che discuterà il ddl il prossimo 6 agosto. Cosa cambia:

  1. i vaccini obbligatori da 12 passano a 10. Le 10 vaccinazioni obbligatorie sono quelle contro poliomielite, tetano, difterite, epatite B, Haemophilus influenzae B, pertosse, morbillo, parotite, rosolia e varicella. Sei dei 10 vaccini obbligatori saranno somministrati in formulazione esavalente (poliomielite, tetano, difterite, epatite B, Haemophilus influenzae B e pertosse), gli altri 4 in tetravalente (morbillo, parotite, rosolia e varicella). Per questi ultimi è prevista l’obbligatorietà per 3 anni (fino al 2020), con successiva verifica del raggiungimento della copertura di sicurezza. Le 4 vaccinazioni offerte attivamente sono quelle contro meningococco B, meningococco C, pneumococco e rotavirus. In questo modo diventano 14 i vaccini inseriti nel decreto.
  2. ridotte le sanzioni  rispetto alla prima versione del ddl: l’importo sarà da un minimo di 100 ad un massimo di 500 euro. È stata anche cancellata la previsione che stabiliva la perdita della patria potestà.
  3. confermata l’istituzione dell’anagrafe vaccinale.
  4. introdotta la possibilità di prenotare i vaccini nelle farmacie convenzionate aperte al pubblico attraverso il Centro unificato di prenotazione (Cup). In particolare, la norma prevede “in via sperimentale e al fine di agevolare gli adempimenti vaccinali relativi all’anno scolastico 2017/2018”.
  5. gli operatori scolastici, gli operatori socio sanitari e gli operatori sanitari possano presentare una autocertificazione attestante la copertura vaccinale.
  6. le persone già immunizzate per una determinata patologia potranno adempiere all’obbligo vaccinale con vaccini in formulazione monocomponente o combinata in cui sia assente l’antigene per la malattia per cui si è già coperti.