Area Cuore all'avanguardia per il Policlinico Umberto I

In occasione della XIV Giornata Nazionale della Prevenzione delle Malattie Cardiovascolari e Respiratorie, è stata inaugurata la nuova Area Cuore del Policlinico Umberto I di Roma.

di Regina Geloso

Il 26 Maggio segna una data storica che sancisce ufficialmente il “fine lavori” del Progetto “Area Coordinata Assistenziale Cuore” partito nel 2010.

Un lungo processo di ammodernamento, ristrutturazione ed ampliamento del Dipartimento durato sette anni e svolto in tre fasi successive: 2010-2013, 2013-2015, 2015-2017. Quest’ultimo biennio ha consegnato a cittadini e personale sanitario una seconda sala di cardiochirurgia e il nuovo reparto di cardiochirurgia con 18 letti.

“Questa fase – interviene Prof. Carlo Gaudio, Direttore dell’Area di Cardiologia e di Cardiochirurgia del Policlinico Umberto I di Roma e neonominato Coordinatore Area Cuore dal Direttore Generale - chiude una lunga epoca di lavori durati complessivamente sette anni, durante i quali abbiamo ricostituito tutta l’unità cardiologica e cardiochirurgica in un’area omogenea, moderna, totalmente rinnovata a partire dall’edificio esterno del 1892, fino alle alte tecnologie interne che comprendono quattro sale operatorie (due di cardiochirurgia e due di emodinamica) e due reparti. Quindi è il festeggiamento di un’opera di sette anni coincisa proprio oggi con la Delibera del Direttore Generale che ha avuto la cortesia di assegnarmi il Coordinamento dell’Area di Cardiologia e Cardiochirurgia”.

Aggiunge il Direttore Generale Domenico Alessio: “È un momento importante perché è la conclusione di un lungo percorso il cui merito va principalmente al Prof. Gaudio. Mi auguro di poter presto inaugurare altre strutture all’avanguardia sia dal punto di vista assistenziale che della diagnostica all’interno del Policlinico. È un obiettivo che perseguiremo con tenacia e determinazione: i fondi sono stati stanziati, ma non ancora resi disponibili”.

Dopo l’inaugurazione ci si è riuniti in Sala Valdoni dove si è tenuto il Congresso sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari e respiratorie, organizzato dal Prof. Carlo Gaudio, ed accreditato presso il Ministero della Salute per la formazione medica continua di 200 medici del territorio, studenti, specializzandi e dottorandi.

 

Prevenzione della malattie cardiovascolari e respiratorie, il Congresso

I temi del Congresso storicamente sono tre:

  1.  “Stili di vita e prevenzione primaria”. Moderatori: Prof. G. Di Sciascio, Prof. D. Mattioli;
  2.  “Prevenzione secondaria e farmaci”. Moderatori: Prof. F. Crea, Prof. M. Volpe;
  3.  “Marcatori di malattia e nuove tecnologie”. Moderatori: Prof. G. Frati, Prof. F. Miraldi;

A questi si aggiunge una quarta sessione dedicata alla “Prevenzione delle malattie respiratorie” Moderata dai Prof. I. Cammarella e Prof. C. Terzano.

Introduce la giornata Prof Gaudio: “Il primo tema trattato è sempre dedicato alla prevenzione cardiovascolare senza farmaci, prevenzione a costo zero che può dare i migliori risultati e che, al tempo stesso, diventa obiettivo virtuoso dei sistemi sanitari, altrimenti oberati da costi crescenti e sempre più insostenibili”.

La spesa pubblica sanitaria italiana supererà, infatti, nel 2017 i 114 MLD di euro. La prevenzione è certamente la strategia più efficace per ridurre la spesa. Uno studio della durata di 25 anni ha dimostrato i grandi benefici sulla salute prodotti da cambiamenti nello stile di vita, con una riduzione delle morti per malattie cardiovascolari (-68%), infarto (-73%) e tumore (-44%). L’aumento dell’attività fisica, con la cessazione del fumo, è il fattore che più significativamente diminuisce l’incidenza di malattie cardiache, ictus, diabete, tumori al colon e al seno. “L’esercizio fisico come farmaco” unito ad una corretta alimentazione sono, dunque, il nuovo indirizzo per la prevenzione e la terapia che si vogliono promuovere grazie a questa Giornata di Studio.

Aggiunge il Direttore Generale: “Si mangia sempre più fuori di casa, spesso peggio. Uno dei compiti dell’Università e della formazione continua deve essere quello di far penetrare reticolarmente l’assunto che lo scopo principale della medicina moderna è la prevenzione, radicarlo nell’abitudine dei medici che, a loro volta, lo trasmetteranno ai pazienti. Lavoriamo in settori di nicchia, dalle cellule staminali ai farmaci biologici. Ma la prevenzione ha una efficacia senza eguali”.

 

Ma quali sono le regole base per mantenere il cuore in forma?

Spiega Prof. Gaudio: “Insistiamo sugli stili di vita e sull’importanza di adottarne uno che preservi la propria salute: non solo l’astensione dal fumo dunque, ma anche l’attività fisica fatta con costanza distribuita durante tutta la settimana ed una sana e corretta alimentazione. Alimentazione che però non escluda nessun cibo, ma che sappia armonizzare tutti gli elementi nutritivi con le giuste dosi per la salute del cuore e per limitare l’incidenza di patologie più importanti come quelle cardiovascolari, respiratorie ed oncologiche”.

Nel secondo giorno sono state trattate le tematiche relative alle terapie farmacologiche più attuali e alle ultime sofisticate metodiche diagnostiche per immagini e tecniche chirurgiche, con la presenza dei nomi più prestigiosi della Cardiologia e dalla Cardiochirurgia nazionale ed internazionale, come il Prof. Carlo Di Mario del Royal Brompton Hospital di Londra. L’illustre clinico ha presentato le più moderne tecnologie della cardiologia interventistica per la cura e la prevenzione dell’infarto miocardico e per la sostituzione valvolare percutanea.

Nell’ultima sessione sono stati, infine, trattati i nuovi percorsi terapeutici nelle patologie bronco-polmonari e nelle infezioni respiratorie.