Epatite A: l'Insidia negli alimenti crudi

di Redazione

L'Epatite A può essere contratta consumando alimenti crudi contaminati

È arrivata la bella stagione e nonostante molti di noi debbano rimanere al chiuso per lavoro, il caldo e il sole ci invitano a uscire all'Aperto e ci ricordano che l'Estate è alle porte. Ma attenzione, perché se in inverno dobbiamo difenderci dall'Influenza, l'Estate non è da meno in quanto ad insidie per la nostra salute: con il caldo infatti preferiamo piatti freschi, contenenti spesso cibi crudi, potenziali veicoli di infezioni batteriche o virali, come l'Epatite da virus A, l'HAV.

L'HAV è una malattia infettiva che può durare fino a qualche mese ed è caratterizzata inizialmente, dai 2 ai 15 giorni (anche se può essere asintomatica e senza compromissione funzionale del fegato) da sintomi aspecifici, come malessere generale, affaticamento, dolori articolari, febbre, successivamente da dolori addominali, vomito, diarrea fino alla comparsa dell'Ittero, segno di un'Elevata concentrazione di bilirubina nel sangue (cute, mucose e occhi di colorito giallognolo), prurito, urine ipercromiche e feci ipocoliche, cioè di colore pallido.

La diagnosi viene fatta attraverso la ricerca degli anticorpi anti-HAV della classe IgM.

Il contagio avviene, solitamente, assumendo cibi o bevande (anche ghiaccio!) contaminati da feci infette e i molluschi che non sono stati sufficientemente cotti (come capita spesso con le cozze) sono una fonte abbastanza comune; altri fattori di rischio sono i contatti con i pazienti con infezione in atto senza le dovute precauzioni igieniche, viaggi in aree ad alta endemia, balneazione in acque contaminate di mare o di fiume.

Anche se mediamente poco presente in Italia (circa 1/100mila abitanti), i casi di infezione da Epatite A hanno subito nel tempo delle impennate a causa di sporadiche epidemie, come quella del 2013 causata da lotti contaminati di frutti di bosco surgelati o il recente picco rilevato tra agosto 2016 e febbraio 2017, quando sono stati notificati 583 casi (quasi 5 volte maggiori rispetto allo stesso periodo dell'Anno precedente).

Per la prevenzione, gli esperti raccomandano di consumare i frutti di bosco solo dopo accurato lavaggio e frutti di mare solo ed esclusivamente previa cottura. Il virus dell'Epatite A, infatti, sopravvive a basse temperature, ma viene rapidamente inattivato dal calore.

Inoltre, è consigliato il vaccino per i bambini a partire dal 12° mese di età e per i viaggiatori che vogliono recarsi in aree caratterizzate da scarse condizioni igieniche, soprattutto nei Paesi a basso tenore socio-economico.

 

Per ulteriori informazioni si allega il poster del Ministero della Salute