23 aprile 2012

Terapia del dolore: adeguiamoci all’Europa

Coordinata dalla Prof.ssa Rosanna Cerbo , si è svolta una conferenza presso l’Umberto I, HUB di Riferimento per la terapia del dolore cronico non oncologico, su un argomento che coinvolge pesantemente l’opinione pubblica. Non a caso il Ministero della Salute ha realizzato uno Spot televisivo, per la campagna di sensibilizzazione.  

“È ora di realizzare quanto è già scritto nella legge 38/2010 – afferma il dott. Marco Spizzichino, Direttore dell’Ufficio per le Cure Palliative del Ministero della Salute – perché la legislazione deve procedere con la realtà clinica”.

 “Fondamentale -  spiega il Prof. Guido Fanelli, Coordinatore della Commissione Ministeriale sulla Terapia del Dolore e Cure Palliative – è la preparazione e la collaborazione tra professionisti.  Il medico di famiglia assume un ruolo confidenziale e profondo, assicurando un’adeguata assistenza che continua anche nel caso di un eventuale ricovero. Il paziente non deve sentirsi in due realtà diverse, ma in una situazione di continuità con ciò che gli è più familiare, in modo da vivere la malattia con serenità”.

“Questo – gli fa eco il Dott. Roberto Lala, Presidente dell’Ordine dei Medici  di Roma -  dipende anche dalla preparazione acquisita attraverso Master e Scuole di Specializzazione, che mirano alla formazione di Palliativisti e Terapisti del dolore. Rilevante è quindi la conoscenza farmacologica e in particolare degli oppiacei”.  

“L’obiettivo -  commenta infine l’On. Alfredo Pallone, Europarlamentare – è adeguarsi all’Europa e non dimentichiamoci che la legge prevede, per la realizzazione delle campagne, uno stanziamento di 50mila euro per l’anno 2010 e di 150mila euro per ciascuno degli anni 2011 e 2012”.

In tutto ciò è racchiuso inoltre un obiettivo ancora più grande e cioè la possibilità di mantenere un  valore, sociale e culturale, che chiamiamo “dignità della persona”.

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